Io e A. ci andiamo spesso. Sono convinta che faccia il caffé più buono del paese, gli ottanta centesimi li vale tutti. E anche i cornetti crema e amarena, che a volte troviamo persino il pomeriggio ed io non riesco mai a resistere alla tentazione anche se sono le sei. Per il mio stomaco non è mai troppo tardi per un buon cornetto.
In realtà, quando entro in questo bar il mio primo pensiero non è mai quello di ordinare un caffé. Ogni volta vengo assalita dal profumo dolce, non importa di quale pasticcino, dolcetto, cornetto, è un profumo dolce che collego sempre alle buone pasticcerie. E allora - ma guarda un po'! - il mio sguardo è sempre attratto dalla vetrina alla mia destra, una vetrina dell'abbondanza, con vassoi di pasticcini già preparati da portare via, oppure sfogliate, cannoli, millefoglie, cestini di frutta e tanti altri di cui la mia testolina registra sempre l'aspetto ma mai il nome! Inevitabile lo sguardo della cameriera, dietro alla vetrina, che ogni volta mi guarda con un sorriso e mi chiede se voglio qualcosa. Inevitabilmente, sto per dire di sì e, inevitabilmente, rispondo sempre "Solo due caffè, per favore. Ci mettiamo fuori".
A. alza sempre gli occhi al cielo davanti a questa indecisione, sempre la stessa.
Mi piace come abbiamo preso spontaneamente questa routine, che ormai per noi è quasi sacra. Se penso che, prima che cominciassimo a rifrequentarci, lei non ne beveva mai mi viene da ridere!
Io e A. ci sediamo sempre fuori, quando troviamo un posto libero. Questo nostro piccolo bar di fiducia ha l'inconveniente d'avere solo tre tavolini fuori, sul marciapiede, con una vista non proprio splendida sulla strada ma il profumo che viene dall'interno è talmente piacevole che ci fa dimenticare anche di questo.
Davanti a un buon caffé si può parlare di tutto. Abbiamo tanti di quei progetti che a volte li dimentichiamo. E poi ricordiamo, modifichiamo, ma nel frattempo ne saranno sorti di nuovi e così via... Ci piace fantasticare, pensare che in fondo abbiamo tempo per fare tutto quello che vogliamo, basta avere un po' di ottimismo anche in tempi come questi in cui è difficile averne, immaginiamo di fare davvero quello che vogliamo, di andarcene da qui per ricominciare altrove. E' strano, il potere del caffé.
In definitiva, la "pausa caffé" è lo stop della giornata, e per chi non lo è?
D'accordo, torno a studiare, la mia "pausa" l'ho già presa da un pezzo.
L.
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