"La vera amicizia è una pianta che cresce lentamente e deve passare attraverso i traumi delle avversità perché la si possa chiamare tale."
(George Washington)

domenica 24 marzo 2013

"La Morte & Il Mare"

Questo è il primo post dove inseriamo una delle nostre "storie".
"La Morte e il Mare" è un racconto che mi è stato ispirato dall'episodio del post precedente.
Negli ultimi giorni mi sento come esplodere dalla voglia di buttare fuori un po' di cose, e spero che nonostante questo periodo stia passando con difficoltà, possa almeno portarmi a qualcosa di buono, come il ritrovamento della mia creatività, e della voglia di esprimermi con le parole come non ci fosse un domani.
Un nostro amico, Alessio, che sta studiando composizione, e grande sognatore come noi, ci ha regalato questa preziosa e bellissima collaborazione. Ha creato per il mio racconto questa musica da accompagnare alla lettura. Potete ascoltare la sua musica nel link subito qui sotto. 
Spero possa essere per voi che leggere una bella esperienza.
Non vedo l'ora che anche L., ora impegnata nello studio di un esame, posti i suoi di racconti. 
Ora non so che altro dire... a parte, 
Buona Lettura.


Si accarezzava le mani con delicatezza. Le dita lunghe e affusolate si stringevano attorno a un polso, poi all'altro. Si intrecciavano. Le unghie smaltate di opaco grattavano sui palmi, poi saggiavano l'irregolarità delle figure sul pizzo candido della sua gonna.
Ogni tanto stuzzicava i bottoncini di stoffa che gli chiudevano la manica elegantemente lunga, che gli incorniciavano la mano con un bordo dolce e frastagliato. I disegni sul suo abito bianco, ricamati nel pizzo con una minuzia da maestro, le ricordavano sua nonna, e un'epoca che era passata lasciandole solo il ricordo sbiadito di qualche fotografia. Forse il motivo sotto tanti altri che l'aveva spinta a scegliere un modello così classico. Le piaceva tanto, e per una volta l'aveva infilato sapendo di essere nell'abito giusto, e che nel momento giusto tutto sarebbe stato perfetto.
Era rimasta seduta alla finestra a osservare il mare per ore, vedendo il tramonto affogare nel vento, e sospirò. Gli occhi di lei, fissi sull'orizzonte.
Sfregò le mani sulla gonna, sistemandosi comoda a sedere, con il piccolo petto che quasi dimenticava di muoversi, tra un respiro e l'altro.
Socchiuse le labbra scarlatte d'improvviso, gli occhi che s'infiammarono alla vista di un piccolo puntino scuro contro il cielo, tra le onde. Quando scomparve così com'era apparso abbassò lo sguardo, e sospirò ancora.
E venne il giorno, inondando tutto di rosa e d'azzurro.
Il suo viso, attraverso il vetro, si colorò dell'alba, ma non sembrava pallido, bensì vivo ancora alla ricerca di un ritorno.
I capelli ordinati in onde dorate le ricadevano immobili sulle spalle, coronati da fiori di pesco intrecciati tra loro. Qualche petalo scivolò via.
La finestra, sempre percossa dallo spirito violento del mare, piano si consumò, mangiata dal sale che ne intaccò la cornice, dandogli il sapore della ruggine, e ne graffiò, sporcandolo, il vetro che divenne opaco, puntellato a tratti dalla pioggia.
Attorno alla finestra ogni cosa scomparve, svanendo, mentre il mare restava l'unico spettacolo immortale, e la sposa l'unica ad assistervi, ferma al suo posto, con lo sguardo diritto all'orizzonte.
Non si era mossa, a differenza di quelle belle e sottili mani che si accarezzavano, stringendosi, impenitenti, e dei sospiri, che scivolavano via da quelle labbra morbide.
Gli occhi avevano smesso di accorgersi del tempo, e restavano attenti e incollati a quella linea invisibile che separa il mare dal Paradiso.
Sul pizzo candido che copriva le sue gambe immobili, una mano fredda e ossuta si posò sulle sue dita.
Lei si girò, e guardò la Morte, ferma e curva dietro di lei.
La osservò a lungo, poi le sorrise. Qualcosa nel volto spettrale le annuì, e andò a liberare le sue mani che poterono tornare a tormentarsi ancora.
La sposa tornò con gli occhi al mare, in un punto nel tempo che non sarebbe finito mai, ed era lì che sarebbe rimasta ad attenderlo. Nell'Infinito.

A. 14/03/2013

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