Hello sweeties!
ho abbandonato questo blog nelle sole mani di A. ultimamente, e ora riemergo dalla nube di esami (ahimè, maledetta sessione estiva! E non è ancora finita!) per far sapere che sono almeno ancora viva. Eh già!
Questo semestre mi ha decisamente distrutta, MA (perchè c'è sempre un ma da qualche parte) ho fatto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Cioè, bando alle citazioni, *coff coff*, ho passato delle ore incredibili in laboratorio di Antropologia Fisica! Esperienze mistiche, maneggiare ossa VERE (ci sentivamo un po' tutti Bones, peccato che il nostro edificio non sia paragonabile al Jeffersonian manco di striscio insomma), riconoscerle, PARLARCI... ebbene sì, questo laboratorio ha tirato fuori tutto il mio estro, un po' anomalo per certi versi. Soprattutto nei confronti di Johnny. Johnny è lo scheletro intero che la prof ci concedeva gentilmente di maneggiare e di usare per vedere bene le articolazioni e l'inserzione delle varie giunture eccetera, e credo che non si riprenderà mai dalle mie molestie. Beh, diciamocelo, per vedere bene come articola bacino-femore era brutto, per lui, dover assumere certe posizioni... beh, ci siamo capiti no?? Ehm.
Comunque è stato triste dire addio a Johnny. Era diventata un po' la mascotte di tutti (e poi sapete che figata ballare un valzer con uno scheletro con le rotelle?) e mai nessun altro scheletro potrà rimpiazzarlo nel mio cuore. (Ok, d'accordo, sto degenerando...).
Ed ecco il nostro Johnny:
Caporale Johnny a rapporto!
Vi assicuro che è bello dentro! (D'accordo, d'accordo, la smetto!! Ma poi perchè caporale??)
A parte queste macabre confidenze, devo ammettere che, per certi versi è stato un periodo un po' fiacco dal punto di vista delle novità. Io e A. ci stiamo impegnando (o almeno ci si prova.... *coff*) a riscrivere la scaletta per il nostro romanzo (che abbiamo in cantiere da circa 10 anni, ma questa è un'altra storia...)... beh, "impegnando" è una parola grossa, diciamo che "ci stiamo pensando". Mi sa che ci vorranno altri 10 anni eh, ma non demordiamo, magari a 80 anni avremo finito i primi capitoli!
(rettifico: "impegnarsi" nel gergo di A./L. ---> "farsi coinvolgere in millanta campagne di D&D e Mondo di Tenebra". Almeno in qualcosa ci impegnamo, eh!!)
Vorrei fare tante cose, ultimamente. Ci sono stati questi due mesi in cui sono stata talmente in coma che quando mi stendevo sul letto piano piano prendevo la forma di una piattaforma petrolifera. Adesso, sarà la bella stagione, sarà che la laurea è vicina, mi viene voglia di fare di tutto! Tranne che studiare, ovviamente.
Forse se riuscissi a inventare un metodo per cui le nozioni di un libro mi entrano in testa per osmosi, avrei svoltato, con tutte le volte che spiaccico la testa sulle pagine!
Meno male che esistono i week-end, quando prendo il treno per scendere a casa, quando maledico Trenitalia in tutte le lingue che conosco - e anche quelle che non conosco -, che non sai quando parti ma soprattutto non sai manco quando e se arrivi... fare una scappata veloce a casa per rassicurare tutti sulla tua effettiva corporeità, per poi svanire e tornare fuori, suonare a casa di A. col terrore dei suoi, e uscire... per dove non lo sappiamo mai, però è bella la parola "uscire". Anche se poi "esci da una casa per andarti a rinchiudere in un'altra" (cit. mio padre), non c'è bisogno di sapere sempre dove andare, a volte è bello lasciarsi trasportare.
E con questa, passo e chiudo. C'è il libro dietro di me che sogghigna e sento qualcosa di stranamente freddo sulla tempia.
L.
"Le nostre valigie logore erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; dovevamo ancora andare lontano. Ma che importava, la strada è la vita".
J. Kerouac


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