"La vera amicizia è una pianta che cresce lentamente e deve passare attraverso i traumi delle avversità perché la si possa chiamare tale."
(George Washington)

domenica 24 febbraio 2013

Una tazza di tisana prima di andare a dormire

Natale è passato con i soliti traumi delle vacanze e capodanno di seguito. Dopo la Befana c'è S.Valentino, peggio apatico che mai e poi si aspetta Pasqua, sperando che non arrivi mai!
In questi mesi abbiamo combinato tantissime cose, ma come sempre ci sembra di non aver fatto niente... L'altra settimana siamo anche state a una conferenza (il 14 febbraio, perché io e L. finiamo sempre a "festeggiarlo" assieme) nel museo archeologico del sito romano qua vicino sull'amore concepito all'epoca degli antichi romani.
Davvero molto interessante per certi versi, come il mistero svelato della "Lupa Capitolina" che avrebbe allattato Romolo e Reno. A quanto pare "Lupa" era un antico termine romano per chiamare le prostitute da strada, e che nel mito ha voluto restituire la dignità alla donna moglie del contadino che trovò i due gemelli dandogli l'aspetto di una lupa...
Di tutta la conferenza è stata la cosa che più mi ha colpito particolarmente, oltre che la storia della prostituzione a quei tempi, ma soprassiederò, anche perché non ho aperto questo post per scrivere di questo (la fine della conferenza però me la ricorderò per sempre per un motivo che non racconterò, ma L. mi capirà!).
Ad ogni modo...
Sono stati mesi anche un po' apatici per me, con un po' di problemi per la concentrazione, il sonno, e l'ansia del lavoro che doveva arrivarmi ma che ha ritardato di quasi un mese, del romanzo che non sembra volersi scrivere da solo e che quando ero riuscita a metterci mano si stava naufragando, le storie d'amore che a quanto pare non sono proprio il mio forte e la dieta che ho preso bellamente a calci nelle chiappe intimandola di non farsi mai più rivedere. 
Tutte cose che mi hanno fatto un po' girare, aggiungendoci anche che non è che abbia una famiglia che brilla molto in intelligenza ed empatia per le cose che mi riguardano... Diciamo che ho arrancato molto, naufragando con piacere solo verso le nostre giocate a D&D sempre più frequenti, approfittando specialmente del mese di febbraio che L. ha passato qua quasi tutto. 
Dormivo anche malissimo. Che dormivo, per carità, anche molto, ma non riposavo più. Mi svegliavo più stanca di prima e senza la voglia di fare niente. 
Volevo continuare il romanzo, iniziare seriamente il lavoro che mi è finalmente arrivato qualche settimana fa e mille altre cose, ma proprio niente. Pensavo più che altro che fosse anche colpa del tempo del cavolo che fa in questi giorni, che piove tutto il giorno oggi e domani c'è il sole e così a ripetersi per settimane, che proprio mi rincoglioniva. L'altro giorno però al supermercato decido di comprare una tisana della notte... che mi dico "Boh, proviamola, non si sa mai" che davvero avevo occhiaie da far paura.
L'ho provata venerdì sera e ora credo che non vorrò più andare a dormire senza. 
Tisana mia farò scorta di te per i prossimi mesi a venire!!
Mercoledì sera l'ho bevuta, e anche se non è un granché di sapore l'ho buttata giù volentieri.
Giovedì mattina mi sono svegliata al suono della sveglia e sono scesa dal letto mezz'ora dopo come se fossi sveglia già da mezza giornata. Sono scesa col quaderno sotto braccio, mi sono preparata la colazione, mi sono seduta, ho preso la penna e nel silenzio della mattina, sorseggiando il caffè-latte ho finito tutta la prima parte del capitolo in meno di un'ora e mezza. Dopo ho anche trovato il tempo di chiamare L. che era già a studiare per l'esame di questo mercoledì per urlarle quanto mi sentivo bene!

Questo è successo anche perché mi sono preso un bel caziatone da lei a inizio settimana, mentre a mezzanotte e mezza tornavamo da casa di C. dopo un'altra delle nostre sezioni di D&D. L. mi ha "quasi" minacciata. Mentre eravamo lì mi ha detto girandoci poco attorno "O ci mettiamo sotto e finiamo questo romanzo o io me lo finisco da sola, in qualche modo". Quando dice queste cose mi fa sempre uno strano effetto, perché lo so il motivo per cui le dice. Ci sono rimasta male, devo ammetterlo, appena me lo ha detto, perché pensavo a tutti i casini già che avevo in testa per tutti i vari motivi, ma poi c'ho riflettuto lungo la strada, nel silenzio che si era creato. Quando arriviamo sotto casa sua mi fa "Sei arrabbiata?". Io sinceramente non ero arrabbiata. Ero incazzata nera. Ma non con lei, con me, perché cavolo se aveva ragione a dire una cosa simile visto come mi rammollisco facilmente davanti alle difficoltà. Stavo passando dei giorni da rincoglionita e invece di trovare una soluzione mi crogiolavo del fatto di non stare bene e di non trovare la voglia di fare qualcosa... Così, anche se non sono riuscita a rimediare subito ho cercato un metodo, che a quanto pare mi si è rivelato sotto forma di Tisana della Sera in sconto al supermercato.
E pensare che l'espositore delle tisane e delle robe vegetali era la prima volta che lo vedevo in quel supermercato! Sicuramente un nuovo acquisto per loro... e finalmente la mia soluzione.

Anche se L. ha modi un po' bruschi per smuovermi ci riesce sempre. Anche perché, sinceramente, ci provano allo stesso modo anche i miei genitori, da tipo una vita per convincermi a smuovermi in altre mille cose, ma l'unica che ci riesce è L. Sinceramente è l'unica che mi prendo la briga di stare a sentire. 

Ora vado a prendermi la mia tisana e le mie due pillole di Buscofen, che anche se sono in quel periodo poco felice del mese di una donna, oggi ho fatto un bel po' di cose, e dopo aver scritto anche questo torno al mio lavoro. Domani ho una consegna! E ho tutta l'intenzione di rispettarla...

A.



"La bravura è composta del 1% di talento e del 99% di fatica"

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